Porto: l’ultimo fiasco del Sindaco “pataccaro”…
Posted on 12. Jul, 2010 by Terracina Rialzati in Ambiente e Territorio, Amministrazione, Economia e Lavoro, La Città, Politica, Turismo, Urbanistica e Mobilità
il porto: Stefano Nardi e Gianni Percoco Special thanks to G.D.
Nei giorni scorsi, abbiamo assistito all’ennesima puntata dell’interminabile telenovela intitolata: “A proposito del porto di Terracina…”.
Dalla Conferenza di Servizi, tesa ad approvare uno dei nove progetti presentati da altrettante imprese concorrenti, è emerso un forte scetticismo, le cui ragioni sono dovute soprattutto al forte impatto delle opere sul territorio.
Nel 2006, quando il ns. Sindaco fu rieletto per la seconda volta, dichiarò: “Ora che la macchina è avviata e già in corsa, non avendo più di che occuparmi per la mia rielezione, potrò dedicarmi a due grandi temi che mi sono cari e che mi permetteranno di lasciare un ottimo ricordo: Il PIANO REGOLATORE ed il PORTO.”
Si susseguirono, da quel dì, diversi problemi “meccanici” alla macchina avviata…
Al Piano regolatore non s’è mai dedicato e con l’ultimo Consiglio comunale il discorso s’è chiuso definitivamente, dopo che se ne è discusso.
Rimane il porto e qui qualcosa s’è mosso. Sono stati presentati 9 progetti, più attenti ai profitti dei palazzinari, che alle esigenze della marineria e degli ormeggiatori, presenti alla Conferenza dei servizi di qualche giorno fa. Ed anche qui è arrivata la “mazzata“, in quanto enti come la Regione, Capitaneria ecc. hanno evidenziato che i progetti non tengono conto dell’impatto ambientale.
Anche un bambino avrebbe capito che c’era qualcosa che non andava nella proposta di cementificare l’intera Spiaggia di Levante, sostituendo allo scorcio più bello di Terracina, appartamenti, grattacieli e parcheggi.
Pertanto, caro Sindaco, noi di Terracina Rialzati, crediamo che anche quella del porto, almeno sotto il suo feudo, rimarrà un’opera incompiuta.
Davvero ti credevi all’altezza di Traiano?
Allora, visto quanto sopra, caro Sindaco, ti consigliamo di ridimensionare il progetto e cercare di salvare il salvabile.
Quindi, ti elenchiamo alcune proposte che potrebbero almeno dare un po’ di dignità all’area:
- Inizia a far traslocare le giostre e le roulottes da Via Stella Polare e in quell’area crea un parcheggio con servizi turistici per chi vuole andare alle isole, e un’area attrezzata e recintata per i pescatori per lavorare le loro reti, sostituendo, con strutture più indicate, le baracche in lamiera.
- Creando il parcheggio per le isole, fai dragare il canale in modo che le navi veloci possano attraccare sul lato monte della banchina in modo che chi parcheggia non debba “circumnavigare” il canale.
- Se poi riesci anche a farti assegnare dalla Regione almeno una parte dell’area SEP, ex genio civile, concedila alla cooperativa dei pescatori affinché il pesce sbarcato arrivi subito all’asta senza dover prima fare una passeggiata per via Colombo e sul ponte del canale.
- Fai togliere quei bruttissimi guardrail, riciclati da chissà quale appalto, e fai inserire delle protezioni diverse (vedi ultimo restyling del porto).
- Fai attrezzare e ristrutturare l’arena del molo, dove ora si tengono i concerti, attualmente di uno squallore impressionante!
- Fai attrezzare e riqualificare l’area della darsena di levante con bagni e uffici per gli ormeggiatori.
- Dota l’area di attracco riservata alla marineria dei servizi essenziali: acqua ed energia elettrica.
Queste sono alcune proposte, nemmeno troppo costose, ci vuole solo un po’ di volontà ed impegno. Daresti un po’ di dignità all’area ed a noi cittadini e forse qualcuno ti ricorderà per qualcosa che hai compiuto e non per i tuoi molteplici “fiaschi”…
A chi verrà dopo di te spetterà il compito di riprogettare l’area del porto, insieme al resto della città…
Con la pesante riserva da parte degli organi formanti la Conferenza di Servizi, abbiamo registrato un ennesimo, quanto preventivato, insuccesso di questa amministrazione, più orientata verso la ricerca del sensazionalismo e della speculazione edilizia, che verso un’idea di città moderna, ecosostenibile, ovvero coerente e armoniosa con la sua realtà territoriale.
Terracina Rialzati
P.S.
Si dovrà aspettare, però, il parere del consigliere Percoco, l’unico che può parlare e scrivere di portualità, ci freghiamo le mani attendendo il prossimo consiglio comunale, eh eh eh…







