Morelle: imbelli all’arrembaggio!
Posted on 15. Jul, 2010 by Terracina Rialzati in Ambiente e Territorio, Amministrazione, Consigli comunali, Economia e Lavoro, La Città, La Serpe, Le nostre battaglie, Politica, Satira, Terracina Rialzati, Turismo, Urbanistica e Mobilità
Ricordate, cari lettori, la querelle sollevata da un nostro articolo, di qualche settimana fa, circa la proprietà del sito di compostaggio di via Morelle?
Ebbene, è di oggi la notizia che il Comune di Terracina ha avviato la procedura di formazione del collegio arbitrale necessario per dirimere la controversia.
Siamo dinanzi ad un significativo esempio di azione politica concertata tra il primo caffè mattutino e la consueta capatina in bagno svuota intestino.
Noi ci stiamo domadando: ma questi “signori” se ne sarebbero veramente occupati se non avessimo sollevato l’intricata questione con il nostro articolo “I cavalieri dell’Apocalisse”, che non pochi malumori e un dibattito accesissimo sul nostro portale e nello stessa aula consiliare, aveva suscitato?
Il vero problema resta comunque il paradosso che si è venuto a creare. Anche un bambino di due anni capirebbe che i responsabili di 30 anni di acquiescenza politica non possono oggi svegliarsi e dire “riprendiamoci quello che abbiamo volutamente abbandonato”. Come fai anche solo ad essere credibile di fronte all’opinione pubblica, indipendentemente dal valore delle carte in tavola per il contenzioso?
Intendiamoci, noi siamo favorevoli all’arbitrato (per il sito di Morelle bisogna lottare ad ogni costo per il futuro sviluppo della nostra città), quello che ci lascia perplessi è il modo in cui certi attori vogliono cancellare le proprie azioni e riscrivere la storia, dimenticando colpe e responsabilità.
Non troviamo poi più parole per definire il comportamento del sindaco. Nel post sul bilancio di previsione 2010 definimmo “frutto di arretratezza culturale” le sue squinternate affermazioni:
“L’impianto di compostaggio di “Le Morelle” è una truffa… che costava un miliavdo di live all’anno e faceva un compost che non serviva a un cazzo e bisognava ributtave in discarica…”
Forse non lo sappiamo e stiamo scoprendo un capitolo inedito del classico di Stevenson, oppure stiamo attraversando la realtà di un universo tangente alla Donnie Darko: cosa è cambiato all’interno di questa maggioranza? Sono le stesse persone quelle che hanno firmato la delibera di giunta?
Il nostro Sindaco dovrebbe sapere che il compostaggio riduce notevolmente il rifiuto conferito in discarica (quindi risparmio per le casse comunali) producendo, per esempio, terriccio da riutilizzare in campo florovivaistico. L’impianto adeguatamente avviato costituirebbe un’importantissima risorsa economica per la nostra città. Noi siamo sconcertati dalla miopia politica e dalla dimenticanza diffusa verso praticabili soluzioni economiche. Un delirio puro.
Noi invece non dimentichiamo e puntiamo il dito verso i sindaci che dal 1983 (epoca dei fatti) ad oggi, si sono succeduti sulla poltrona di primo cittadino, alcuni dei quali oggi ancora presenti nell’emiciclo consiliare.
Veri “Cavalieri dell’apocalisse” perché, a nostro avviso, rei una condotta politica e amministrativa irresponsabile i cui effetti negativi potrebbero abbattersi sulla nostra città e sul suo patrimonio economico.
Ora, tralasciando le questioni giudiziarie che interesseranno i tecnici chiamati a dirimere il contenzioso (ricordiamo che finora il comune si e’ difeso in maniera pessima, dimostrando il peso che dava alla questione), a noi preme di più fare una valutazione di tipo politico, circa i comportamenti assunti in questi ultimi anni dalle nostre forze politiche.
Nella discussione sul nostro articolo, il consigliere di maggioranza Cerilli, artefice degli accordi transattivi dell’83, ha sempre ribadito, con assoluta e sferzante certezza, non solo la sua buona fede ma anche come il sito di Via Morelle sia ancora di proprietà del Comune di Terracina.
A supporto del nostro pessimismo, ci ronzano per la testa alcune domande a cui non riusciamo a trovare soluzione:
1) Come abbia potuto la Slia S.p.a. vendere il bene, nella sua complessità, ad un’altra società, Slia Tecnologies, nata dalle ceneri della precedente azienda?
2) Come è possibile che quest’ultima società, per avere finanziamenti, sia riuscita a farsi accendere un mutuo sul bene (e di conseguenza immettervi anche un ipoteca legale), da parte di un istituto bancario?
3) Perché solo grazie al nostro operato si siano smosse le coscienze di nostri amministratori?
La risposta a queste domande molto probabilmente va ricercata nella pochezza della nostra attuale classe dirigente; negli Amministratori che negli ultimi trent’anni hanno pensato più a solidificare le loro posizioni nell’El Dorado dei partiti che a fare il bene di questa città, abbandonata al suo inesorabile declino, malata di mediocrità nella classe dirigente ed imprenditoriale.
Il compito di un Sindaco e di una maggioranza è sempre quello di fare il massimo per tutelare le prerogative della comunità che rappresenta: aver omesso di avviare la procedura prevista è sintomo e manifestazione di una scarsa propensione all’impegno assunto
L’unica certezza che ci rimane, però, è che se il Consigliere Cerilli avesse invitato la Slia S.p.a. da un notaio, anche solo con una semplicissima lettera raccomandata a.r., oggi questa disputa non esisterebbe: avremmo risparmiato molti soldi e avremmo potuto beneficiare della disponibilità di un bene necessario per avviare una nuova stagione della politica dei rifiuti a Terracina.
Grazie consigliere!!!!!
Terracina Rialzati








Fulvio Carocci
16. Jul, 2010
è di oggi la notizia che Slia Technologies avrebbe a sua volta ceduto l’immobile ad una terza e non precisata società, la matassa si ingarbuglia sempre più…
I responsabili dell’omessa trascrizione della proprietà con atto notarile e i responsabili della successiva “difesa legale stracciona” perpetrata su incarico del Comune da “principi del foro” sappiano che se il sito di Morelle andrà perduto (speriamo tutti di no) i cittadini dovranno chiedere l’accertamento delle responsabilità e il risarcimento del danno che queste persone hanno arrecato alla città, CHI HA SBAGLIATO, SE HA SBAGLIATO, DOVRA’ PAGARE…